Ca' De' Stefani

22 2 I PRIMI VENT’ANNI È il 28 gennaio 1900 quando in una sala del palazzo comunale di Ca’ de’ Stefani, alla presenza del notaio Attilio Barbieri, con studio legale a Sospiro, si ritrovano i dieci soci fondatori. Tutti, tranne due, sono agricoltori, fittabili o possidenti del territorio. L’atto costitutivo della Latteria Sociale Cooperativa di Ca’ de’ Stefani è vergato con la formula di rito “Regnando S.M. Umberto Primo per grazia di Dio e volontà della nazione Re d’Italia”. Verrà ucciso solo sei mesi dopo, il 29 luglio. I dieci soci fondatori sono Augusto Guida , nato nel 1838 a Cicognolo, conduttore dell’azienda agricola Dosso Pallavicino, che sottoscrive 50 azioni per un importo di 5.000 lire. Alla sua morte verranno ereditate il 27 settembre 1913 dai due figli Arnaldo ed Adolfo e alla morte di Arnaldo, le 25 azioni a lui intestate verranno trasferite l’11 novembre 1926 al fratello Adolfo. Giuseppe Rizzi , nato il 7 settembre 1842, non è un agricoltore ma un avvocato di Cremona, padre del pittore Emilio. Sottoscrive 18 azioni che alla sua morte, il 6 dicembre 1908, gli eredi cederanno a Giovanni ed Angelo Balconi, figli di Francesco, e Aurelio Balconi, figlio di Angelo, proprietari e conduttori dell’azienda Cascina Castello di Pieve Delmona, a cui verranno rimborsate l’11 novembre 1913 in seguito al trasloco della società. Odorico Fontana , è un agricoltore di Ca’ de’ Stefani, nato a Vescovato nel gennaio 1865 e residente in via Parrocchiale 3: sottoscrive 28 azioni che gli verranno rimborsate il 27 ottobre 1927 a seguito di recesso. Giuseppe Maffezzoni , nato a Robecco d’Oglio nel febbraio 1858, è fittabile a Ca’ de’ Stefani sulla via provinciale di Mantova al numero 84: sottoscrive 25 azioni che gli verranno rimborsate il 18 dicembre 1926 in seguito alla cessazione dell’azienda agricola. Il 31 ottobre 1896 è tra i 47 soci fondatori del Consorzio agrario cooperativo della Provincia di Cremona. Il fratello Pietro, nato nel gennaio 1860, e residente in via Baccanello 80, uno dei primi soci della latteria, sottoscriverà anch’egli 10 azioni il 5 dicembre 1900 che gli verranno rimborsate il 2 giugno 1915 a 72,54 lire ciascuna, in seguito all’uscita dal raggio d’azione della Latteria. Giacinto Galli , nato a Brancere (Stagno Lombardo), è fittabile a Ca’ de’ Stefani, e sottoscrive 20 azioni che alla sua morte, il 18 dicembre 1926, verranno rimborsate agli eredi. Anche il figlio Alessandro l’8 aprile 1916 sottoscrive 30 azioni che alla sua morte, avvenuta nel 1925 all’età di 65 anni, l’11 novembre 1926, passeranno in eredità al figlio Aristide Guido. 1900 - Il 29 luglio il re Umberto I viene assassinato a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci. Il nuovo re diventa Vittorio Emanuele III.

RkJQdWJsaXNoZXIy MjU1NDQ=