Ca' De' Stefani

23 120 | 1900 - 2020 Enrico Lena , nato a Derovere nel gennaio 1849, è fittabile a Redondesco, sottoscrive 18 azioni che gli verranno rimborsate l’8 novembre 1909 a seguito di recesso. Andrea Talamazzi , nato a Sospiro nell’aprile 1843, è fittabile a Ca’ de’ Sfondrati in via di Gazzo 2, e sottoscrive 30 azioni che alla sua morte passeranno in eredità l’11 novembre 1926 al figlio Libero, nato a Gabbioneta nel maggio 1873, a cui verranno rimborsate il 9 ottobre 1937 quando cesserà di fare l’agricoltore e si trasferirà a Cremona. Talamazzi è impegnato politicamente: nel 1901, con Rossini e Maffezzoni, sarà uno dei commissari comunali del censimento e nel 1894 è già stato assessore con Rossini e Francesco Frugoni nella giunta comunale guidata da Achille Voghera. Giovanni Rossini , nato a Castelverde, è fittabile a Ca’ de’ Stefani dell’azienda agricola Mottaioletta, nel 1881 possiede 51 capi di cui 19 giovenche, assessore dal 1894 nella giunta di Ca’ de’ Stefani guidata da Achille Voghera e poi sindaco dal 1896, sottoscrive 25 azioni che in seguito alla sua morte passeranno in eredità al figlio Bortolo l’11 novembre 1926 ed alla sua scomparsa, avvenuta il 19 giugno 1927, verranno ereditate il 15 maggio 1937 dalle figlie Giuditta ved. Cottarelli e Rina in Ceruti che le trasferiranno a Giuseppe Ceruti di Vescovato. Francesco Demicheli , nato a Robecco d’Oglio, è fittabile nell’azienda agricola Ca’ de’ Farina in Ca’ de’ Quinzani, frazione di Gadesco Pieve Delmona, ma fino al 1888 è stato titolare con il fratello Giuseppe dell’azienda con torchio Cascina Torrazza a Montanara: sottoscrive 25 azioni che l’8 luglio 1906 verranno cedute al figlio Carlo. Ed infine Francesco Frugoni , è invece un ingegnere di Cremona, nato il 6 dicembre 1830, che nel 1881 possiede 47 capi, di cui 20 giovenche, nell’azienda della sorella Irene a Montanara, sottoscrive 18 azioni che, alla sua morte, il 10 novembre 1906 gli eredi verseranno a favore della Latteria. Testimoni della costituzione della cooperativa sono Enrico Mutti di Fiorenzuola d’Arda ma residente a Ca’ de’ Stefani e Giuseppe Soregaroli anch’egli di Ca’ de’ Stefani. La società ha dapprima sede nel palazzo comunale, anche se le prime riunioni si tengono nell’osteria di Ferdinando Zagni, all’inizio di via Montanara.1 L’inaugurazione del caseificio vero e proprio avviene quasi due anni dopo, il 22 dicembre 1901, alle 10,30 con l’assemblea ordinaria dei soci della Latteria Sociale Cooperativa di Ca’ de’ Stefani per l’approvazione del bilancio del primo anno di esercizio 1900-1901. Sono presenti Giuseppe Maffezzoni, Francesco Demicheli, Augusto Guida, Giovanni Rossini, Andrea Talamazzi, Carlo Demicheli, Giuseppe Rizzi, Pietro Maffezzoni, Gaspare Barbieri, Francesco Chiodelli e Odorico Fontana. Presidente è Giuseppe Maffezzoni . Il bilancio del primo anno si chiude con un utile netto di L. 455,87 che viene destinato al fondo di riserva. I soci ringraziano il professor Antonio Sansone, direttore dellaCattedra ambulante di agricoltura e presidente del Consorzioagrario, ritenuto ispiratoredell’associazione, e il ragioniere Francesco Balestreri per la competenza. Giuseppe Maffezzoni Presidente dal 1901 al 1904 1 I verbali delle assemblee ordinarie e straordinarie dei soci e i verbali dei Consigli di amministrazione sono contenuti in: Tribunale di Cremona, Atti della società Latteria sociale cooperativa di Ca’ de’ Stefani, Società cooperativa arl, n. 109, vol. 187 del registro delle società, 1900-1995. L’archivio dal 1996 ad oggi è conservato presso la sede della società.

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