Ca' De' Stefani

29 120 | 1900 - 2020 in base alle esigenze del mercato, sottolineando come sia più remunerativa la produzione del caciocavallo, e la convenienza economica di aprire uno spaccio per la vendita al minuto dei prodotti della latteria. L’assemblea dei soci affida l’incarico per la commercializzazione dell’emmenthal ad Arnaldo Guida e la compravendita dei suini a Carlo Demicheli. Purtroppo le cose non migliorano e l’annata successiva, dopo che la gestione del caseificio è stata affidata a Giovanni Menzi, registra una perdita di esercizio di quasi 33 mila lire. Le cause sono diverse: dalla “mal riuscita lavorazione del latte, alla mortalità dei suini, e alle enormi spese incontrate per la lavorazione del latte e per il mantenimento dei maiali stessi”. La porcilaia è stata decimata da un’epidemia di pneumoenterite, che ha comportato il sequestro del caseificio dal 7 giugno al 15 luglio 1904. L’assemblea dei soci il 5 gennaio 1905 elegge presidente Carlo Demicheli . Superata la crisi degli anni 1903-1904, la situazione inizia a migliorare e stabilizzarsi negli anni seguenti, tanto che già nel maggio 1905 il casaro Giovanni Menzi può spedire a Bregenz in Austria 88 forme di emmenthal prodotte nel caseificio, per un peso di oltre 75 quintali. Il 1 novembre 1908 l’assemblea straordinaria dei soci approva alcune modificazioni allo statuto che estendono la possibilità di iscriversi anche alle aziende proprietarie o fittabili composte da più persone, ai Corpi morali ed alle Società. Le modifiche si sono rese necessarie a causa di una notevole riduzione del conferimento di latte, dovuta all’uscita di alcuni soci. Viene sostituito dunque l’art. 9, prevedendo la possibilità di recesso per quel socio che, per motivi riconosciuti validi dal Consiglio di amministrazione, non sia più in grado di garantire in modo permanente per almeno due anni la produzione di latte. Nell’eventualità, però, che tale socio torni nelle condizioni di produrre latte nel raggio di sette chilometri dal caseificio, dovrà rientrare nella società con gli stessi obblighi. Analogamente viene modificato l’art. 10, prevedendo la possibilità di recesso per il fittabile a cui non venga rinnovato il contratto di affitto o che non abbia assunto un’altra affittanza nel raggio di sette chilometri. È invece obbligato a rimanere in società il fittabile che diventi proprietario del fondo tenuto in affitto o che assuma un’altra affittanza in aggiunta alla precedente o comunque diventi proprietario di un’altra azienda produttrice nel raggio di sette chilometri; negli ultimi due casi, anzi, è tenuto ad aumentare la propria partecipazione ed il proprio conferimento del latte prodotto. Lo stesso vale, in modo proporzionale, nel caso l’azienda sia costituta da più soci o nel caso di cointeressati di un’azienda socia che assumano un’altra affittanza o acquistino un altro fondo. L’articolo 11 viene modificato prevedendo la cessione delle azioni da parte di quel socio che venda il proprio podere, in modo da mantenere gli stessi obblighi nei confronti della società in carico 1904 - Primo sciopero generale. - Per la prima volta due esponenti del mondo cattolico entrano in parlamento. 1905 - Grazie all’enciclica di Pio X il non expedit viene attenuato, permettendo ai cattolici di partecipare a particolari eventi politici. 1906 - Nasce la CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

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