Ca' De' Stefani

30 al compratore, disposizione valida anche nel caso di vendita frazionata, di mezzadria, di conduzione di fondi produttivi o dell’acquisto di altri fondi, di interessenza in vari poderi. Altre norme introdotte riguardano il fondo di riserva, a cui viene destinata una quota di 25 centesimi per ogni quintale di latte lavorato, la possibilità di distribuire tra i soci il ricavato dell’eventuale affitto della latteria sottoforma di prezzo del latte, trattenendo una lira a titolo di pagamento delle spese generali di amministrazione e gli acconti mensili ai soci in base alla quantità di latte conferito, nella misura di: 10 lire nel caso di conduzione diretta della latteria, mentre nel caso di affitto lo stesso prezzo concordato col conduttore, diminuito di una lira per coprire le spese per l’incremento del fondo di riserva. Grazie all’aumento del prezzo del latte e alla diminuzione degli oneri passivi, la situazione finanziaria della Latteria migliora decisamente anche nell’esercizio successivo. Il conduttore del caseificio, Giovanni Carbonelli, subentrato a Menzi, ha installato una nuova scrematrice Alfa Laval, e si decide anche di adottare un diverso sistema di pesatura del latte già in uso nel caseificio sociale di Fiorenzuola d’Arda per risolvere i problemi riscontrati da alcuni soci. A conclusione dei primi dieci anni di attività la Società può contare su 449 azioni sottoscritte da 18 soci ed un capitale sociale di L. 92.620,78. Nell’assemblea per l’approvazione del bilancio d’esercizio 1912-1913 il presidente Carlo Demicheli propone che, a causa della diminuzione del conferimento di latte per l’uscita di alcuni soci, si possa acquistare latte da agricoltori non soci per venderlo, insieme a quello di produzione sociale, al conduttore del caseificio. Altra proposta riguarda la conduzione del caseificio, che il presidente, seguendo il sistema già adottato dalla Latteria di Forcello, vorrebbe affidare con un contratto di durata quadriennale o quinquennale, onde evitare le spese che si sostengono in occasione di ogni consegna e riconsegna. Nel frattempo la conduzione del caseificio viene affidata per l’ultima volta alla ditta Petrangeli Ruggeri Modigliani, prima di passare con il 1914, dopo dieci anni di affitto, alla conduzione diretta da parte della Latteria Sociale in considerazione delle migliorate condizioni economico-finanziare, grazie anche all’ingresso di quattro nuovi soci. A questi ultimi si applicano i nuovi accordi, che prevedono un numero di azioni proporzionate alle vacche allevate nei singoli fondi, al valore di circa 70 lire ciascuna. Nonostante le difficoltà dovute ai rincari di carbone, legna e caglio chiude positivamente anche il bilancio dei primi due anni di guerra, al punto che nell’assemblea del 9 aprile 1917 si propone un contributo di 500 lire a favore del Comitato orfani dei contadini morti in guerra. Entrano tre nuovi soci e l’assemblea autorizza l’ampliamento della sala per la lavorazione del formaggio e l’impianto di una nuova caldaia per consentire l’ingresso nella cooperativa I PRIMI VENT’ANNI 1912 - Per la prima volta si tiene il suffragio universale per gli uomini. 1913 - Nasce il Patto Gentiloni con cui i cattolici si impegnano ad appoggiare i liberali contro il pericolo socialista. 1915 - Benito Mussolini viene cacciato dal Partito Socialista e fonda il giornale “Il Popolo”. - Il 26 aprile il ministro degli esteri Sonnino firma segretamente il “Patto di Londra” con i paesi dell’Intesa che impone all’Italia di entrare in guerra a fianco dell’Intesa entro un mese. - Il 24 maggio l’Italia entra nel conflitto mondiale, dichiarando guerra all’Impero Austro- Ungarico.

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