Ca' De' Stefani
55 120 | 1900 - 2020 latte da destinare alla produzione del formaggio grana deve rispondere a requisiti di sanità, di assenza di elementi che portino al gonfiore precoce o tardivo, deve essere munto appena prima del passaggio del menalatte, e quando la temperatura ambiente è troppo elevata deve essere raffreddato a 27-30 gradi centigradi. Altra nota non meno importante riguarda l’alimentazione che deve prevedere sempre un minimo di fieno secco giornaliero di 6/8 kg., possibilmente buono, nulla o poco trinciato integrale di mais, (massimo 12/15 kg. al giorno), foraggio verde quando è disponibile in quantità compatibile con il resto della razione, e mai troppo da provocare feci troppo liquide quando addirittura non diventa diarrea, e miscela quanto basta a soddisfare le esigenze di produzione dei soggetti”. La Latteria sociale aderisce al Consorzio del Provolone tipico appena costituito per difendere la produzione locale dalla massiccia offerta di pasta filata dall’estero di minor costo. Nell’assemblea del 20 aprile 1980 viene nuovamente denunciata la drammatica perdita di qualità del grana, conseguente ad un aumento generalizzato della produzione di latte legato alla mancata programmazione della trasformazione. “Dobbiamo riconoscere al dottor Franco Bodini – spiega Arisi – il merito di aver tentato attraverso le cooperative e gli industriali produttori di grana una tempestiva programmazione della produzione, tentativo non riuscito perché gli industriali non hanno voluto concordare i termini della programmazione stessa. D’altra parte il libero mercato internazionale, il mai riconosciuto, anche se accettato e qualche volta comodo prezzo regionale concordato, hanno sempre consentito agli industriali la posizione di maggior favore; se a ciò si aggiunge la sentenza negativa dell’organismo internazionale sulla legalità del prezzo regionale il quadro si completa”. E aggiunge: “È a tutti nota la grave stortura del mercato internazionale del latte e dei latticini riguardante il latte ricostruito con polvere di latte ottenuta con agevolazioni e contributi Cee e teoricamente destinato alla zootecnia, ma utilizzato invece per ricostruire quel latte che, proprio perchè ha già goduto di contributo può essere immesso sul mercato o trasformato a prezzi largamente concorrenziali al nostro. La battaglia dell’aggiunta di traccianti alla polvere di latte, che la renda inutilizzabile per essere adoperata a ricostruire latte commercializzato poi sia come latte alimentare che destinato alla trasformazione, battaglia condotta dall’Italia in seno alla Cee, non trova appoggio nei paesi partner e lascia gli esponenti nostri alla mercè delle solo loro forze; uomini politici affermano quasi categoricamente che entro il corrente anno questa battaglia troverà giusta soddisfazione”. Alla fine del 1979 entra parzialmente in funzione il nuovo reparto della riproduzione dei suini ed entro il 1980 si pensa di completare il macello aziendale che consentirà la macellazione di circa 50 capi al giorno per fare fronte alle esigenze dei sei spacci. Purtroppo nel 1980 il 90-95% delle forme di grana risulta difettoso, con pesanti ripercussioni sui ricavi, solo il burro contribuisce a limitare le perdite del grana, mentre i suini, pur non brillando, forniscono la maggiore quantità di carne 1980 - Il 12 febbraio viene ucciso all’università di Roma il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet. - Il 27 giugno avviene la strage di Ustica. - Il 2 agosto esplode una bomba alla stazione di Bologna causando la morte di 85 persone. - Il 23 novembre avviene il terremoto in Irpinia.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjU1NDQ=