Ca' De' Stefani
68 da parte di un’azienda nei confronti delle altre sull’utilizzo dell’esamina, con il conseguente strascico giudiziario. Tuttavia la caduta del grana è compensata dall’aumento della quantità del latte lavorato e dalla migliore qualità del prodotto, conseguendo in questo modo il quantitativo più alto possibile di assegnazione da parte del Consorzio del Grana Padano. Si producono ben 46.000 forme contro le 36.019 dell’anno precedente, e se ne vendono 38.149 rispetto a 32.383, con un incremento di 5.766 forme. Un importante traguardo viene raggiunto ottenendo la certificazione Iso 9002:1994 ed un contributo regionale ad essa finalizzato di 25.000 euro che consente di attivare una serie di impegni per conseguire obiettivi di qualità a 360°, di organizzazione, programmazione ed ottimizzazione delle risorse umane e strutturali. Nonostante la crisi dell’esportazione verso gli USA subentrata all’11 settembre, si ampliano i contatti con Germania e Belgio. Vengono cedute le licenze dei negozi di Cremona Via Platina, C.so Vittorio Emanuele e Via Massarotti. Anche nel 2003 la cooperativa persegue la politica di lavorare il maggior quantitativo di latte possibile con l’obiettivo di contenere i costi di produzione, ed in effetti entrano in latteria 42.144,13 tonnellate di cui 30.218,24 conferite dai soci, con un aumento del 6,6% del latte lavorato, il 69% destinato alla produzione di grana ed il 31% di provolone. Questo consente, nonostante il quarto anno di fila di crisi del prezzo, di ottenere un aumento del 5% per il grana e del 3,5% per il provolone, costringendo, però, ad acquistare latte da terzi, in particolare da sette aziende del territorio che, nonostante siano penalizzate dal conferimento del latte agli industriali, al momento non entrano come soci. Per quanto riguarda il provolone si riesce finalmente ad ottenere la desiderata pasta bianca e sfoglia, che consente di recuperare la clientela soprattutto meridionale, indirizzando la produzione verso formati medio/grandi, più soddisfacenti dal punto di vista commerciale. Il fatturato registra un aumento di circa 3.400.000 euro, con un apprezzabile aumento dell’export negli Stati Uniti, pari al 5,6% del totale e l’apertura di un nuovo contratto di agenzia per la Francia. Nel gennaio 2003 si discute il progetto di una possibile fusione con la Larc, immaginando di unire le due cooperative e lavorare il latte a Ca’ de’ Stefani. In seguito all’intervento dell’Asl presso il caseificio Larc si è decisa un’imminente chiusura con la conseguente decisione di trasferire in conto vendita dal 1 aprile 2004 il latte a Ca’ de’ Stefani. In caso di fusione le quote di produzione grana padano in possesso della Larc passerebbero di diritto alla società incorporante, con un notevole beneficio. Ma il progetto di fusione, dopo la presentazione del piano industriale, non ha seguito. Nel marzo 2004 la cooperativa ottiene la nuova certificazione UNI EN ISO: 2000 Vision e, alla fine dello stesso anno, a seguito della riforma del diritto societario, viene eletto un nuovo Collegio Sindacale formato da tre professionisti con funzioni di vigilanza e di revisione contabile. Nel 2006 si inserisce in produzione un nuovo formato di provolone da circa 1,2 chilogrammi, totalmente privo di additivi, destinato alla catena Autogrill. Viene potenziata la rete di vendita nel Sud con l’apertura di nuovi mandati di agenzia a Napoli e Reggio Calabria in virtù del gradimento riservato ai formati medio/grandi e per l’esportazione si punta verso la Spagna, dove il provolone riscuote grande successo, e si avviano contatti con la Cina. 2003 - In Asia si diffonde la polmonite atipica Sars. - Il 20 marzo gli USA invadono l’Iraq . 2004 - L’11 marzo serie di attacchi coordinati al sistema di treni locali di Madrid. - Il 26 dicembre uno Tsunami nell’Oceano Indiano provoca 200 mila morti. VERSO IL NUOVO MILLENNIO
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